" I DISCORSI PIU' VERI SONO QUELLI CHE FACCIAMO PER CASO, TRA SCONOSCIUTI."

Cesare Pavese Dialoghi con Leucó

CANZONI


Autore:GUCCINI FRANCESCO
Collana:OVERLOOK
Editore:BOMPIANI
Ean13:9788845295201
Data di pubblicazione:19/09/2018
Prezzo: 20,00 € pag. 256











Da «radici» all'«Ultima Thule», passando per «Piccola Città», «Autogrill», «Auschwitz», «Culodritto», «Un altro giorno è andato», «Farewell»: questo volume raccoglie più di cinquanta tra le canzoni più amate di Francesco Guccini, accompagnate da un commento molto speciale. A rileggerle insieme a noi è una filologa e studiosa di letteratura italiana, che facendo ricorso ai suoi ferri del mestiere ci mostra i segreti stilistici, ritmici, retorici nascosti in ogni verso e - grazie alla conoscenza profonda del cantautore e della sua esperienza artistica - illumina ogni riferimento oscuro presente nei testi. Con le note verso per verso e i ricchissimi commenti a ogni canzone, questo è un libro di poesia: ci svela come la sapiente tessitura poetica compiuta da Guccini contribuisca in modo fondamentale alla nostra emozione di ascoltatori. Con il commento filologico di Gabriella Fenocchio.












IL VESUVIO UNIVERSALE


Autore:OTTIERI MARIA PACE
Collana:FRONTIERE EINAUDI
Editore:EINAUDI
Ean13:9788806239084
Data di pubblicazione:28/08/2018
Pag. 279
Prezzo: 19,50 €












Nel 79 d. C. Ercolano e Pompei furono distrutte dall'esplosione improvvisa e devastante del Vesuvio. Investiti dalla lava, pietrificati in un'eterna fuga fallita, i corpi di Pompei attraggono ogni anno migliaia di turisti. L'ultima eruzione del vulcano è stata nel 1944. Oggi il Vesuvio è inerte, e la sua calma apparente, replicata all'infinito sullo sfondo delle foto scattate da Posillipo. Ma se con l'obiettivo si ingrandisse al massimo quella montagna di fuoco, più che le rocce laviche e la cenere, sarebbero nitide le case, le strade, le macchine, le persone, ammassate in paesi più o meno piccoli, abbarbicati sui suoi fianchi. Alle pendici del Vesuvio si sviluppa, infatti, non una città, non una periferia, ma una conurbazione, un territorio con decine e decine di centri abitati che ha una densità di popolazione più alta di quella di milano e roma. Da sempre qui, immemori - o noncuranti - del pericolo, gli uomini hanno tenacemente coltivato, proliferato, costruito, distrutto, inquinato, pregato. Chi vive nei paesi vesuviani sembra davvero convinto che il vulcano non si risveglierà mai più. «sarebbe fuorviante e frustrante cercare spiegazioni solo nell'ostinazione pervicace e incosciente», dice maria pace Ottieri che per capire quella terra è andata ad ascoltare le voci e le storie di chi ci vive. E allora c'è la famiglia Fortunio, che a somma vesuviana ha costruito un impero sul pesce dei lontani mari del nord; C'è tonino 'o stocco, che costruisce e suona tammorre che accompagnano i canti e i balli popolari; C'è Lucio Zurlo, che insegna boxe nella sua palestra in un quartiere difficile di Torre Annunziata; Ci sono le voci di radio Siani con il loro impegno per la legalità; Ci sono i morti ammazzati, dal lavoro, dal terremoto, dalla povertà, o da chi nessuno osa accusare. In un'instancabile quête tra passato e presente, tra i fasti antichi delle ville romane e i roghi tossici della terra dei fuochi, tra ricordi leopardiani e interi quartieri abusivi, al ritmo delle traballanti corso della circumvesuviana, Maria Pace Ottieri intraprende un viaggio alla scoperta delle tante esigenze che resistono in bilico sul cratere.
COME FERMARE IL TEMPO

Matt Haig

E/O 2018

Prezzo € 18,00 pag. 368

Ean: 9788833570006








Da più di un anno ai vertici delle classifiche dei bestseller in Gran Bretagna con oltre 350.000 copie vendute, Come fermare il tempo è un romanzo che commuove, fa ridere e pensare. Un trionfo d’immaginazione.

«Matt Haig ha un’empatia per la condizione umana, le sue luci e le sue ombre, e usa tutti i colori della sua tavolozza per costruire le sue storie eccellenti».
Neil Gaiman

Pensate a un uomo che dimostra quarant’anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento. Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna… ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondervi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dall’Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell’età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre e cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l’equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c’è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.

Come fermare il tempo è una storia folle e dolceamara su come perdere e poi ritrovare se stessi, sull’inevitabilità del cambiamento e sul lungo tempo necessario per imparare a vivere. Una storia bellissima in cui riconoscersi, per piangere su tutto ciò che perdiamo e per rallegrarci delle meraviglie della vita.




L'ALBA DI AVALON

Marion Zimmer Bradley

Prima edizione Longanesi 2005

Prezzo € 18,90

Usato ottime condizioni








Collana "La Gaja Scienza"

Atharrath, città Principale dei Regni del Mare, l'arcipelago su cui si sono rifugiati gli abitanti di Atlantide quando l'Antica Terra è sprofondata tra i flutti è da tempo scossa da terremoti sempre più forti. Le antiche profezie dei Sacerdoti della Luce avevano previsto l'inabissamento n mare anche della nuova patria degli Atlantidi, lasciando però la speranza di una rinascita della fiorente civiltà in un altro luogo della terra conosciuta. Tiriki e Micail, re e regina di Atharra, sono anche i due supremi sacerdoti del Tempio della Luce, e come tutti gli appartenenti alla casta sacerdotale, sono dotati di poteri paranormali...




I FIORI BLU

Raymond Queneau

Einaudi 1973

Prezzo € 2,50

Usato buone condizioni*








Collana "Nuovi Coralli" pag. 218
Traduzione a cura di Italo Calvino
* Segni d'uso e del tempo, in particolare presenza diffusa di macchioline (vedi foto)


"- Che vedo! - esclamò il Re seduto sotto la sua quercia, 
-quello che avanza laggiù non è il mio beneamato Auge?
- Lui in persona, sire - rispose il nobiluomo inchinandosi a terra. - I miei rispetti, - soggiunse.
- Felice di vederti in fiorente salute, - disse il Re - . - Come va la famigliuola?
- Mia moglie è morta, sire.
- Non l'avrai uccisa tu, spero. Con te non si sa mai.
Il Re sorrise della propria benevola indulgenza, tra l'ammirazione crescente della congrega che lo circondava.
- Ancora senza erede? - domandò il Re.
- Ahimè! - disse il Duca. - Son rimasto con le mie triplici figliole sulle braccia: un calvario, maestà, mi creda.
- A proposito di calvario, - disse il Re, -  son contento di vederti! Stiamo preparando un nuovo crociame e facciamo assegnamento sulla tua partecipazione..".



LA MIA GUERRA SEGRETA

Harold Philby

Mondadori 1968

Collana "Le Scie". Usato (buone condizioni)  pag. 212











 Nel 1963 Harold A. R. Philby, (Kim per gli amici), corrispondente da Beirut dell' "Observer", scomparve misteriosamente per riapparire a Mosca. Circolarono allora notizie abbastanza esplosive da occupare a lungo la prima pagina dei giornali e da turbare i sonni di un certo numero di alti funzionari di qua e di là dell'Atlantico. Il brillante giornalista - con la sua simpatica faccia da bevitore, la sua balbuzie accattivante, il suo charme da cinquantenne disincantato - era un pezzo grosso dell'Intelligence Service; e, ancor più sensazionale, da oltre trent'anni agente del servizio segreto sovietico. Indagini, congetture interpellanze alla Camera dei Comuni, memorie e contromemorie di amici e nemici. Con questo libro Philby vuota il sacco: e se proprio tutto non ci dice - ne'  lo potrebbe - quello che veniamo a sapere è sufficiente non solo a illuminarci sul "caso Philby", ma anche a modificare radicalmente le nostre idee in materia di spionaggio.
BALLANDO NEL BUIO



Roberto Costantini

Marsilio 2017



EAN 9788831728348 pag. 468  rilegato










Domenica 4 agosto 1974. "a metà mattina Michele mi aspettava all'angolo della via di casa mia come ogni giorno accanto al suo Gilera. Era stanco, come se avesse dormito poco. Capii subito dalla sua faccia che era successo qualcosa di grave.
"Che c'è Michele?"
"Non hai sentito la radio?"
"No, perché? Cos'è successo?"
"Hanno messo una bomba su un treno, è esplosa in una galleria vicino Bologna, ci sono molti morti e feriti."
"Chi è stato?"
Lui fece una smorfia.
"La radio parla di Ordine nero."
I suoi occhi neri erano persi in qualche pensiero. Cercai di tranquillizzarlo.
"Tu non sei mai stato come loro."
"Già"
Fu il modo con cui lo disse a ferirmi. Ma in fondo aveva perfettamente ragione. Quando l'avevo conosciuto, lui voleva lottare per cambiare le cose in questo paese, invece a poco a poco eravamo diventati due innocui fidanzatini borghesi..."
GUERRE CHE HO VISTO



Gertrude Stein
Prefazione di Giorgio Monicelli

Arnoldo Mondadori Editore 1947
 pag. 312








"...Ma dai quindici anni in poi si comincia a pensare ai nemici, certissimamente si comincia a pensare ai nemici.
L'idea dei nemici è terribile non vi fa più ricordare l'eternità e la paura della morte. Questo sono i nemici. Le ricchezze sono la stessa cosa dei nemici soltanto un po' meno, esse pure vi fanno dimenticare l'eternità e la paura della morte.
Tante e tante cose cominciano coi quindici anni. Denaro, proprietà, eternità, nemici, la paura della morte, le delusioni cominciano molto tempo prima e il dolore, ma sui quindici anni si può cominciare a scriverne, il che crea la profondità e la consolazione della delusione e il dolore."
(Gertrude Stein)
DOVE IL TEMPO SI FERMA



Stephen W. Hawking



Rizzoli 2016 
pag. 96








"Si dice che a volte la  realtà superi la fantasia, nel caso dei buchi neri possiamo dire che nessuno tra gli scrittori di fantascienza è mai arrivato a immaginare tanto."

I buchi neri sfidano la natura dello spazio e del tempo. Comprenderli vuol dire svelare il segreto ultimo dell'universo.

Alla metà degli anni Settanta, Stephen Hawking fece una serie di scoperte inquietanti, secondo cui i buchi neri potrebbero evaporare, o anche esplodere, e distruggere tutta l'informazione sulla materia caduta al loro interno. I fisici hanno impiegato i successivi quarant'anni a mettere ordine alle conseguenze di questo risultato, finora indimostrabile. In queste due lezioni, Hawking ritorna sul tema chiave della sua ricerca per raccontarci qual è il punto della situazione, e cosa rimane da capire sullo spazio, sul tempo, sulla nostra parte nell'universo. E ci coinvolge nell'ultima puntata di un'appassionata disputa scientifica iniziata nel 1981: da una parte Hawking, dall'altra parte i fisici quantistici.
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LA PROSIVENDOLA



Daniel Pennac



Feltrinelli 1995 
pag. 299








"Il peggio, nel peggio, è l'attesa del peggio. Il peggio, nei matrimoni, è la carovana di clacson che annuncia  al mondo intero la prossima inaugurazione della sposa. Mi auguravo che si potesse scampare almeno a questo, ma pare che avremmo privato i bambini di un grande piacere. Visto che il carcere di Champrond è a sessanta chilometri da Parigi, ci siamo dovuti sciroppare sessanta chilometri di clacsonate. Un automobilista che ci avesse incrociato e guardato con un po' di attenzione avrebbe forse trovato buffo che un corteo nuziale così rumoroso scarrozzasse nelle auto infiocchettate  una simile collezione di facce da funerale. Fatta eccezione per l'ultima macchina, dove hanno preso posto gli sbarbatelli (Jérémy, il Piccolo, Nourdine e Leila, paggetti e damigella d'onore), guidata da Théo, un amico fidatissimo che ho conosciuto all'epoca in cui facevo il Capro Espiatorio al Grande Magazzino, in rue du Temple. Quando gli ho chiesto se non gli scocciava venire, Théo ha risposto: "Adoro i matrimoni, non perdo mai l'occasione di vedere a cosa sono scampato. Quindi, figurati, un matrimonio in galera..."
9788850241651 - Apri gli occhi
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APRI GLI OCCHI


Matteo Righetto



Tea 2015 
pag. 158








" Ti fermerai e ti guarderai intorno. A pochi passi dai tuoi scarponi vedrai un enorme cumulo di aghi di pino secchi, percorsi freneticamente da migliaia di formiche rosse. Le ammirerai affascinato mentre lei sorseggerà l'acqua dalla sua borraccia e riprenderà lentamente fiato.
"Siamo giusti?" ti chiederà poi facendo cenno alla direzione.
Continuando a guardare il formicaio le dirai:
"Non ti ricordi più?"
"Non molto, no".
"Siamo già saliti un bel po', a breve dovremmo arrivare al Mitterleger."
Lei annuirà come se quella parola le avesse fatto tornare alla mente tutto, un piccolo tassello in grado di ricomporre una parte della sua memoria.
Tu la guarderai ansimare leggermente e le sorriderai con un'espressione onesta, sincera, perché questo è l'effetto che da sempre ha su di te la montagna. Per un istante la vedrai diversa, come se non fossero poi passati tutti quegli anni e quei conflitti, come se in fondo per un istante ti rendessi conto che tu sei sempre tu e lei è sempre lei.
Ti verrà voglia di scherzare.
"Che ne dici di una sigaretta?"
Lei prima farà la sua solita smorfia, ma poi finirà per sorridere, perché capirà che lì, in quella foresta, su quella salita, verso quella montagna, sarà tutto diverso dal solito. Dovrà esserlo per forza."

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FAMIGLIA E NUOVI MEDIA


Marco Deriu
Maria Filomia


San Paolo 2015 
pag. 187










"...i social network rappresentano un ambiente ambiguo e, per certi aspetti,  paradossale, in quanto costituito contemporaneamente da legami reali e da legami virtuali. I tre principali paradossi che caratterizzano le relazione tramite i social sono i seguenti: a) se da un lato essi possono essere usati per modificare la propria identità sociale (impression management) è altresì  vero che anche l'intervento esterno può facilmente modificare il modo in cui l'identità del soggetto è percepita dagli altri utenti (reputation management); b) se la propria identità sociale (personal branding) può essere direttamente determinata dall'utente, è anche vero che altri possono ricostruire l'identità reale del soggetto seguendo le tracce lasciate dalle sue identità virtuali; c) se i social permettono all'utente  di gestire i suoi contatti con poco sforzo allargando la sua rete sociale senza distinguere fra legami forti (amicizie vere) e legami deboli (semplici conoscenze), al contempo possono provocare il progressivo venir  meno della percezione della differenza tra gli uni e gli altri. La natura ibrida dei social network consente agli utenti di vivere in uno spazio sociale particolare, una sorta di "interrealtà" che incrocia  i legami reali con quelli virtuali. Questa natura ibrida porta i social ad avere una doppia faccia, positiva e negativa: la prima  può creare nuove opportunità d'incontro, la seconda può generare nuovi problemi nella gestione della propria identità e della propria privacy..."
Spezzare il pane

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SPEZZARE IL PANE
Gesù a tavola e la sapienza del vivere

Enzo Bianchi
Einaudi pag. 110
















"Oggi è urgente che gli umani riscoprano la communitas la quale, sola, può aiutare i tentativi di equa redistribuzione delle ricchezze del pianeta; è urgente che ritrovino l'idea di bene comune, per la felicità della convivenza; è urgente che si esercitino alla convivialità, per ritrovare i legami sociali, la possibilità di instaurare una fiducia reciproca che si traduce in responsabilità l'uno verso l'altro, a partire dalla convivialità, dalla condivisione del cibo. Condivisione del cibo non significa solo l'atto finale dello spezzare il pane insieme, bensì anche il rispetto del lavoro del produttore di alimenti, il riconoscimento del lavoro dei contadini, la sostenibilità sociale ed ecologica, l'instaurazione di un mercato equo e solidale e, all'inizio dei processi, l'affermazione della proprietà comune dei semi e la destinazione della terra a quanti lavorano. Il cibo, dunque, è tale quando è condiviso, altrimenti è veleno per chi se lo accaparra e morte per chi non ce l'ha. Il mondo, purtroppo, sembra diviso tra chi non ha fame perché ha troppo cibo e chi ha fame perché non ne ha. In virtù di questa perversa situazione, molti sono esclusi dalla società in cui vivono e diventano ben più che sfruttati: diventano avanzi, scarti, rifiuti... Il paradosso dell'abbondanza in cui credevamo di vivere, con la crisi economica di questi ultimi anni ha mostrato che la miseria può essere tra di noi e colpire qui, nelle nostre terre, uomini e donne che vivono tra la penuria e la fame, faticando ad avere ciò che è necessario per vivere e dovendo così ricorrere all'aiuto di istituzioni caritative. Ripeto, qui in mezzo a noi!"

 

STORIA DELL'OLOCAUSTO
Klaus P. Fischer
Newton & Compton Editori pag. 527





"Lo sterminio degli Ebrei d'Europa rimane il peggior crimine commesso dai nazisti. Rifiutando il termine antisemitismo, che considera un eufemismo impreciso del tardo XIX secolo, e adottando quello di giudeofobia, che a suo  parere costituisce una descrizione più corretta di una distorsione paranoide della realtà, Fischer ricostruisce in queste pagine la storia lacerata dei rapporti ebraico-tedeschi per oltre un millennio, dall'emigrazione e dalla ghettizzazione nel Medioevo all'Illuminismo e all'emancipazione nel XVIII secolo, ai vari pregiudizi antiebraici nel Secondo Reich, fino alla nascita di una giudeofobia tedesca sia essenzialmente di quattro tipi: cristiana o comunque religiosa, socialmente discriminatoria, nazionalistica o xenofobica e, infine, biologico-razziale. Lo scopo del suo libro è quello di spiegare come e perché un pregiudizio religioso si sia poi trasformato in una discriminazione sociale e politica, per scatenare infine lo sterminio."

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LA BAMBINA CHE AVEVA MANGIATO UNA NUVOLA GRANDE COME LA TOUR EIFFEL

Romain Puèrtolas
Einaudi 2015 pag. 205














"Quindi cercava di resistere per smentire i dottori. Per smentire la malattia. Anche se le sue braccia erano ancora fragili come i giovani virgulti di un albero, il suo spirito era composto da una lega di metalli indistruttibili. Perché lo spirito è molto più forte del corpo. Sempre. E anche il buonumore. Un sorriso, una risata spaccano tutto, intorno a se', come un grosso bulldozer, spaccano la malattia, polverizzano la tristezza. Quando la vita ci porta via con una violenta sforbiciata il volto e il cuore, quando perdiamo tutto ciò che fa di noi degli esseri umani, quando perdiamo gli occhi o le orecchie o i polmoni, quando ridiventiamo neonati e non riusciamo più a lavarci da soli, quando la vecchiaia ci spezza le ossa, quando le lacrime ci bruciano gli occhi ma la testa ce l'abbiamo ancora,  ci fa bene ridere, sorridere e combattere. Una risata è la cosa peggiore che possa capitare alla malattia. Riderle in faccia. Non perdere mai la speranza. Non arrendersi mai. Perché l'avventura non è finita." 





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LA BICI FELICE Pedalare fa star bene                                                               

AA.vv.

Ediciclo 2015 pag. 107









"Come tutte le mattine, mi sono alzato presto, ho fatto colazione mentre tutti ancora dormivano, e poi ho preso la bici per andare al lavoro. 
Quattro chilometri ad andare e cinque per tornare. Si perché al ritorno, verso sera, passo dal mio amico Mario, un vecchio ferroviere con la passione per i trenini e le bici d'epoca. Ne possiede alcune eccezionali, vecchie ma tutte funzionanti, come le sue bellissime piccole locomotive che si costruisce da solo.
Infilando la chiave nella porta dello studio al primo piano del condominio dove da ormai otto anni ho trasferito tutte le mie cose di lavoro, mi sono ricordato che avevo promesso a Tiziana, mia moglie, che avrei rovistato tra le cose di mia mamma per cercare il vecchio ferro da stiro perché il nostro si era rotto.
In garage non ci dovevo tenere la macchina, visto che al lavoro ci andavo in bicicletta. Mi piaceva girare in "slow bike", come dice il mio amico Silvano, per assaporare tutto quello di cui per tanti anni non mi ero mai accorto: la normalità. La normalità delle vie, la normalità delle case, la normalità della gente che ti saluta.
Non serve fare il giro del mondo in solitario in barca per essere eccezionali e fare delle cose prodigiose. Prodigioso è uscire tutte le mattine in bici e riuscire ad arrivare indenni sul posto di lavoro senza essere "arrotati"..." 
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SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO

Antonio Manzini
Sellerio 2015 pag. 115












"Doveva andare a Milano. Immediatamente. Quando cinque ore dopo arrivò davanti alla casa editrice, la sede della Gozzi non c'era più. La strada, il civico erano gli stessi, ma il palazzo familiare di fine '800 che ogni volta lo accoglieva e gli ricordava che il suo editore ci sarebbe sempre stato, solido come un faro pronto ad affrontare le offese del tempo e gli sconquassi delle crisi, quel palazzo non c'era più. In meno di una settimana era stato fagocitato da un cappuccio di cristallo scuro. Ed era sparito pure il tabaccaio all'angolo, e il garage. Sotto un'enorme antenna metallica campeggiava la parola "Sigma" in argento. Entrò e si trovò in una hall silenziosa. Sparite le fotografie in bianco e nero di Pavese, Vittorini, Bassani, Moravia e Parise. Al loro posto una serie di serigrafie astratte su specchio e una scritta al neon con il logo della nuova casa editrice. Al centro un enorme tavolo tondo dietro al quale tre ragazze, una nera, una bianca e un'asiatica, parlavano al telefono. La caucasica sollevò lo sguardo su Giorgio.
"Buongiorno, dica..."
"Devo parlare con Osvaldo Recco, il responsabile della narrativa italiana..."
"Lei chi è?" fece la ragazza.
Lei chi è?
Mai quella domanda era risuonata in quel palazzo. Tutti sapevano chi fosse Giorgio Volpe. Strega, Campiello, Viareggio, Chiara, i premi li aveva vinti tutti! Addirittura si vociferava di una sua probabile candidatura a Stoccolma! E invece adesso quella ragazzina in tailleur blu con fazzoletto nero intorno al collo e il nome sul cartellino sopra il seno, gli aveva appena chiesto il suo nome.
A Giorgio Volpe!"
      

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Il LIBRO DELL'IGNORANZA


John Lloyd & John Mitchinson
Einaudi 2007 pag. 226

(usato) 














Il catalogo più completo di tutti gli errori, i fraintendimenti, le cantonate che abbiamo sempre scambiato per pura verità.
Storia, geografia, scienza, cultura generale: questo libro svelerà tutta la nostra ignoranza.


  • Qual è la costruzione umana che si vede dallo spazio? La grande muraglia cinese? Sbagliato.


  • Che cosa contiene la gobba dei cammelli? Acqua? Figuriamoci


  • Chi infila la testa sotto la sabbia? Gli struzzi? No di certo.


  • Di dove sono i cappelli detti Panama? Sicuramente non di lì.

Questo libro è un distillato dei tentavi di molti individui di capire il mondo che li circonda, ma è in debito soprattutto con la squadra di ricerca del QI (Quite Interesting, Quantomai Interessante) un gruppo di persona ad alto tasso di curiosità, bassa soglia di noia e una certa arte nel porre domande difficili.



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 PICCOLA PIUMA


Eran Kroband
Corbaccio 2002 pag. 214 

(usato)                                                  














Siamo alla fine del XIX secolo, un gruppo di pionieri scozzesi arranca nella neve delle montagne del Colorado quando, all'improvviso, vengono attaccati dagli indiani. Cercando di sfuggire alla morte certa che li attende, si inoltrano in una stretta valle inseguiti dai loro assalitori. Il rumore dei cavalli però, unito a quello degli spari, provoca un'immensa valanga di neve e rocce che chiude completamente l'ingresso della valle.
Tagliati fuori dal mondo, senza vie di fuga, gli indiani e gli scozzesi devono scegliere se uccidersi a vicenda o trovare un modo di convivere. Ha così origine una piccola comunità, un porto di pace e di saggezza di nome Loneliville...


"La ragione per cui siamo testimoni di un numero minore di miracoli in questi nostri meravigliosi tempi moderni non è perché ne accadono di meno. Al contrario, i miracoli succedono ora come sempre. Ci saltano addosso, ci danzano intorno, battono le mani sonoramente vicino alle nostre orecchie, ci chiamano, ci sorridono e ci fanno le boccacce come clown coloratissimi. Ma noi non li vediamo. Preferiamo numeri, equazioni, formule, preferiamo il mondo in bianco e nero dell'aritmetica a quello policromo, gioioso dell'immaginazione e dei miracoli. 
E' lo stesso mondo, diverso solo in apparenza.
Come siamo diventati noiosi!"

(Eran Kroband)





                                             













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MISTICA MAËVA E IL BALCONE DEI SEGRETI


Laura Walter
Rizzoli 2015 pag. 296                                                   












Mistica Maëva sta crescendo e l'estate che segna la fine delle scuole medie è anche quella del suo primo cuore infranto. Così, per sfuggire a tutto e tutti, Mistica Maëva parte per Verona, destinazione la casa di Giulietta, luogo del suo primo bacio. Ma  una volta lì, scopre che non è la sola a soffrire per amore e che la Storia è piena di innamorati infelici e di amori contrastati, a cominciare proprio dai celebri Giulietta e Romeo, che chiedono solo di essere liberati dal triste destino che da sempre li incatena. Tra enigmi da risolvere, minacciose presenze e personaggi storici e leggendari, riusciranno Maëva e gli amici di sempre a sconfiggere l'oscuro nemico e a far trionfare l'amore?